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Apri la pagina dedicata →Il corpo di Sant’Annibale è custodito nella cripta del Santuario di Sant’Antonio a Messina, in uno spazio pensato per la preghiera, la venerazione e il raccoglimento dei fedeli.
Dopo la beatificazione di Sant’Annibale, il 7 ottobre 1990, è stato realizzato un ambiente adatto ad accogliere l’urna con il suo corpo incorrotto per la pubblica venerazione. Utilizzando la cappella dell’Istituto Antoniano, è nata una cripta accessibile sia da un ingresso esterno sia dalla navata destra del santuario.
L’urna è collocata sotto l’altare, in posizione centrale rispetto all’assemblea, all’interno di una zona presbiterale rivestita con marmo africano. La mensa eucaristica, in marmo di Carrara e sostenuta da leggeri supporti in acciaio, è stata progettata per lasciare il più possibile in evidenza l’urna del Santo.
Anche l’intero spazio invita al raccoglimento: i banchi, realizzati in noce, sono disposti in modo concentrico verso l’altare e richiamano gli antichi cori delle cattedrali, mentre sulle pareti si trovano dieci riproduzioni di tele del Barberis dedicate ad alcuni momenti significativi della vita di Sant’Annibale.
Il Santuario di Sant’Antonio sorge nell’antico quartiere Avignone, luogo dove Sant’Annibale Maria Di Francia iniziò il suo apostolato nel marzo 1878 a favore dei più poveri e bisognosi.
Nel 1881 fu inaugurata, nelle casette Avignone, la prima cappella dedicata al Cuore di Gesù. Dopo il terremoto del 1908 venne costruita una chiesa-baracca, dono di San Pio X, nella quale Sant’Annibale proclamò Sant’Antonio di Padova come benefattore singolare e instancabile dell’Opera.
Nella notte tra il 26 e il 27 aprile 1919 un incendio distrusse la chiesa-baracca. Da quella prova nacque però un nuovo slancio: il 3 aprile 1921 fu posta la prima pietra della futura Basilica-Santuario, inaugurata il 4 aprile 1926.
Il Santuario ha un doppio titolo: Tempio della Rogazione evangelica del Cuore di Gesù e Santuario di Sant’Antonio. È la prima chiesa al mondo dedicata in modo esplicito alla preghiera per le vocazioni secondo l’invito evangelico: “Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe”.
Allo stesso tempo è Santuario di Sant’Antonio, per la particolare devozione che Sant’Annibale ebbe verso il Santo di Padova, promossa anche attraverso il Pane di Sant’Antonio.
Sant’Annibale fu presente alla posa della prima pietra, all’inaugurazione del Santuario, alla benedizione del concerto delle otto campane e vi celebrò due volte.
Il Santuario fu consacrato il 19 agosto 1937 da Mons. Pio Giardina. San Giovanni Paolo II lo visitò l’11 giugno 1988, durante la sua venuta a Messina per la canonizzazione di Santa Eustochia. Il 4 aprile 2006 Benedetto XVI elevò il Tempio-Santuario a Basilica Minore, riconoscendone la singolarità e il crescente afflusso di devoti e pellegrini.
Inizio dell’apostolato di Sant’Annibale nel quartiere Avignone a favore dei più poveri.
Inaugurazione del Santuario, nato come Tempio della Rogazione evangelica e Santuario di Sant’Antonio.
Il Tempio-Santuario viene elevato a Basilica Minore da Benedetto XVI.
Alcune immagini della cripta, dell’urna e degli spazi del Santuario, segni visibili di memoria, venerazione e raccoglimento.
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